ALLA RICERCA DELLA SINISTRA PERDUTA

Angelo legge 1  tessera psi 1972  brodolini  Statuto dei lavoratori corteo 1

L’aggressione degli ultimi tempi alle conquiste della sinistra italiana sono divenute insopportabili.
I socialisti- ha dichiarato Angelo Sollazzo, della Direzione PSI,- non possono tollerare la negazione di grandi conquiste dei lavoratori e dei partiti espressione della sinistra del nostro Paese.
L’attacco allo Statuto dei lavoratori, voluto dal socialista Brodolini, alla Sanità pubblica, promossa dal socialista Mariotti, alla scolarizzazione di massa, realizzata dal socialista Codignola, ed a tante altre riforme ottenute con l’impegno fondamentale del PSI, non può che essere respinto ed additato alla volontà regressiva di alcune forze politiche. Lo stesso attacco concentrico alle Regioni, realizzate con un governo di Centro-sinistra, sta a confermare tali palesi obbiettivi di involuzione della politica nazionale. Certi nuovismi sanno di muffa e di vecchiume, altro che cambiamento, quando si difendono interessi e si tutelano i poteri forti dell’economia e della finanza.
Non si possono negare certe esagerazioni e comportamenti delinquenziali nella gestione delle Regioni, della Sanità e della Scuola, ma ciò non può diminuire la grande portata riformista perpetrata, con il sostegno fondamentale dei socialisti, in tali settori.

Essere di sinistra ha sempre significato battersi contro la finanza speculativa ed i poteri forti, schierarsi contro ogni tipo di guerra, senza eccezioni di sorta, essere per un giustizia giusta, senza lapidazioni e con il rispetto della persona umana. Oggi vediamo la finanza farla da padrona, l’incremento degli armamenti, con l’acquisto di cacciabombardieri F35, che servono per offendere e non difendere, il giustizialismo che impera negando ogni tipo di civiltà giuridica. Tutto ciò con la sinistra non ha niente a che vedere.In un Paese con tre milioni di disoccupati, con il 43% dei giovani senza lavoro, con i consumi che calano, con otto milioni di poveri, con pensioni da fame, la sinistra ha il dovere di riprendere la propria battaglia per la tutela dei ceti deboli e per la difesa dei diritti dei lavoratori.
Proporre una vera patrimoniale che colpisca le grandi ricchezze e le rendite parassitarie, non il reddito, far pagare in modo serio le tasse al Vaticano, ridurre al minimo le spese militari e le missioni all’estero, ridiscutere gli accordi con l’Europa, lottare la burocrazia improduttiva ed eliminare gli sprechi, sono queste le grandi battaglie della sinistra italiana.
Diversamente saremo sempre alla ricerca della sinistra perduta.

Angelo Sollazzo

16 maggio 2014


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