
Solo per esprimere avversione e criticare il Governo, da parte di certa sinistra, si accettano falsità e bugie.
Dalla sua nascita abbiamo definito pericoloso e inadeguato il Governo Meloni.
Il nostro impegno politico da sempre è stato proteso alla sua caduta ed al ritorno alla guida del Governo di forze liberali o progressiste. Ma ciò non ci esime dal considerare un gravissimo errore da parte della pseudo-sinistra il voler regalare alla destra un tema da sempre prerogativa della sinistra. Comunisti e socialisti sono stati da sempre per la separazione delle carriere dei magistrati, ben prima della vicenda di Tangentopoli. Avrebbero dovuto essere i governi dí sinistra a promuovere ed approvare la legge sulla separazione. La destra è arrivata tardi sulla nostra posizione dopo aver toccato con mano la gravità dei super poteri delle Procure. Comunque è falso affermare che con il Referendum si vuole sottomettere la magistratura alla politica. L’articolo 104 della Costituzione, sull’indipendenza della magistratura, non viene assolutamente toccato. Per farlo ci vorrebbe altra legge ed altro referendum. Quindi niente bugie. I socialisti da decenni sostengono la tesi della separazione delle carriere, fin dai tempi della illuminata segretaria del PSI di Giacomo Mancini anch’egli attenzionato in modo vergognoso da certi magistrati. Quindi decenni prima di Craxi e Tangentopoli. Solo con il Ministro Vassalli si è iniziato il percorso di un processo accusatorio giusto e con la terzieta’ del giudicante. Comunque insigni giuristi, magistrati importanti come Falcone ,Di Pietro, Palamara, addirittura Gratteri ,si erano espressi per la separazione. Addirittura esponenti di primo piano del PD, che oggi sono per il No, come la Serracchiani, avevano sposato la causa. Errori giudiziari ne sono stati commessi a iosa e mentre i magistrati non hanno mai pagato per le loro responsabilità, come succede per ogni cittadino, l’ Italia è il Paese che in assoluto paga la somma maggiore per le ingiuste detenzioni. Da Enzo Tortora a Zuccheddu, fino alla recente vicenda di Garlasco, chi ha sbagliato non ha mai pagato, anzi ha fatto carriera. La sinistra italiana deve rinsavire ed evitare che la destra possa accollarsi da sola la vittoria di una battaglia che doveva essere tipica della sinistra. Nei sondaggi oltre il 60 % degli italiani di sinistra sono per il SÌ. Per questo abbiamo creato Comitati di sinistra , come quello che porta il nome di Giuliano Vassalli, per il SÌ al referendum. I socialisti ci sono, speriamo che altri arrivino.
13 gennaio 2026
Angelo Sollazzo