PD sul palco, Cinque stelle spente, sinistra smarrita

Mai come in questo momento la parola sinistra si è evaporata.

Fa comodo ai più annoverare nello schieramento della Sinistra il PD, 5 Stelle ed AVS.

Se così fosse ci sarebbe da suicidarsi. Il PD con la attuale segretaria preferisce calcare i palchi dei GayPride in luogo delle presenze davanti alle fabbriche. Non si riesce a comprendere come i vecchi militanti comunisti possano sopportare un personaggio come la Elly. Gli operai dell’ILVA ovvero di Sesto San Giovanni preferiscono disertare il voto oppure votare a destra e non avere a che fare con simil personaggio. Stesso ragionamento per i cattolici democratici. Il rispetto dei diritti è importante ma farne l’elemento di base della propria azione politica è davvero troppo. Aver accantonato Bonaccini , vincitore del vero congresso, ed essersi affidati alla segretaria svizzera creerà non pochi pentimenti. Il PD e divenuto una sorta di movimento di collocazione centrista ed ostico ai ragionamenti di sinistra.

Il movimento di Giuseppe Conte, invece , dopo aver riversato veleno per anni sulla sinistra, dopo aver messo sullo stesso piano destra e sinistra e dopo aver insultato tutta la società politica italiana, oggi, come se niente fosse, pretende di collocarsi alla parte estrema dello schieramento politico.

Con quale coraggio il “Giuseppi” pretende di dare lezioni agli altri non si capisce.

E’ stato il personaggio che, negando gli aspetti basilari del dibattito politico, ha presieduto prima un governo con l’estrema destra e di seguito, sportivamente, ha realizzato un’alleanza con la sinistra, inclusa quella estrema. I padri della Repubblica si si rivoltano nella tomba di fronte a tali comportamenti.

Trascurando la gestione del Covid, Giuseppe Conte ha saccheggiato le casse dello Stato con il fallimentare SuperBonus, che ci è costato circa duecento miliardi, e favorito solo il 4% dei richiedenti, poi ha premiato i fannulloni con il Reddito di cittadinanza per circa 30 Miliardi, invece di sostenere i veri bisognosi ha invitato i giovani al poltronismo. Nessuno ci potrà convincere come un simile personaggio possa essere accomunato agli ideali della sinistra.

Verdi e Sinistra Italiana hanno perso un’occasione storica. Prima facendo eleggere le mogli in Parlamento, con un comportamento da monarchie regnanti e, di seguito, eleggendo persone inaccettabili come Soumahoro ed Ilaria Salis, facendo vergognare i loro stessi elettori. Altro che sinistra storica.

Per una vera collocazione a sinistra occorre rispettare i fondamentali che caratterizzano una cultura politica che oggi potrebbe essere più attuale che mai. I socialisti, dopo essere, positivamente, tornati a presentare liste con il proprio simbolo devono evitare ammucchiate dannose, non possono accettare alleanze con chicchessia pur di eleggere qualcuno. Gli ideali devono valere molto più delle persone. Non con Renzi che rifiutò di intitolare una piazza a Bettino Craxi, e annullò la conquista più significativa dell’azione socialista al Governo, Lo Statuto dei Lavoratori, non con Più Europa, finanziata ufficialmente da George Soros, definito da Craxi “criminale speculatore” e non con Calenda, uomo della Confindustria.

La domanda spontanea del “che fare?” ci dovrebbe portare a ribadire l’orgoglio socialista, a ricreare la casa comune, evitando gruppuscoli senza futuro, evitare la pretesa di primogeniture e di supremazie, lavorare per costruire prima di eleggere. Qualcuno anni fa ci disse che con un manipolo di socialisti in Parlamento avrebbe fatto “sfracelli”, poi abbiamo visto come è andata a finire. Le alleanze devono avvenire dopo e ponderate al massimo, vista la legge elettorale vigente. Sono giuste le ambizioni personali, ma occorre ricordare a noi stessi che il socialismo viene prima di ogni altra cosa e che rappresenta l’ideale più alto della storia dell’intera umanità. Insomma la sinistra vera o è socialista o non è.

Di fronte alla inadeguatezza del Governo attuale, all figuracce di Meloni e soci, alla presenza di ministri improbabili ed incapaci, alla assurdità di certi comportamenti che creano derisione a livello internazionale, abbiamo il dovere di ridare agli italiani una sinistra socialista che possa ritornare ad essere essenziale nella società politica. Non si venga a dire che sono cambiati i tempi, che oggi è tutto diverso e che è impossibile ricreare subito un grande partito socialista. Berlusconi fece un partito, al 30%, in tre mesi, Grillo in poco più, Renzi portò il PD al 40%, idem Salvini con la Lega.

Noi abbiamo la Storia, la cultura e l’esperienza. Dobbiamo provarci.

Angelo Sollazzo


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