
Un quarto di secolo, e’ passato troppo tempo per iniziare un processo di santificazione a cui facciamo volentieri a meno.
Purtroppo gli ex- comunisti ancora balbettano sul tema, i loro macigni sono tutti nella posizione di partenza, con rare eccezioni. Non hanno ancora il coraggio di affermare che Craxi aveva ragione e loro torto. Anzi oggi l’erede PD e’ diventato un partito centrista lontano anni luce dalla vera sinistra a cui da tempo non appartiene.
Dopo 25 anni è iniziato un generale ripensamento nella pubblica opinione ed all’interno delle forze politiche. Ciò che è inaccettabile è che a ricordare Bettino vadano gli esponenti dei suoi più violenti detrattori. Certamente Craxi era stato amico della famiglia Berlusconi ma politicamente ne era lontano anni luce. Come dimenticare che nel periodo degli attacchi più violenti a Craxi ed ai socialisti, le cronache più cattive venivano trasmesse sulle TV berlusconiane, con Paolo Brosio in pianta stabile davanti al Tribunale di Milano a vomitare veleno su Craxi . Nessuna possibilità di contraddittorio, ma solo aggressione all’uomo dipinto come il male peggiore. Come dimenticare il cappio sventolato in Parlamento dai leghisti che invocavano la nostra impiccagione. Come dimenticare gli attacchi dentro e fuori il Parlamento degli uomini di Alleanza Nazionale di Fini, poi finito miseramente.
Si dirà meglio tardi che mai. Ma per favore almeno evitate di tirare a destra la giacchetta del morto. Craxi era uomo profondamente di sinistra, colpevole di lavorare ad un riequilibrio a sinistra come avveniva in tutta Europa, visto l’avvicinarsi del crollo del Comunismo.
A destra e sinistra possiamo dire che ripensamenti possono esserci ma bisogna fare i conti con la storia. Ai socialisti della diaspora diciamo” cari compagni e’ ora di tornare a casa”.
16 gennaio 2025
Angelo Sollazzo