
Nelle ultime elezioni comunali di Campobasso i socialisti dopo trent’anni riescono ad eleggere un proprio militante al Consiglio Comunale della città, distanziando di parecchio il secondo della stessa lista. I nostri fondamentali: simbolo sulla schede e collocazione a sinistra.
Per la prima volta il Garofano rosso socialista veniva reinserito in un simbolo elettorale con un accordo, che, a mio giudizio, era del tutto naturale.
La collocazione a sinistra dei socialisti non può essere messa in discussione e la scelta naturale era suffragata dal fatto che insieme ai simboli degli altri due partiti vi era proprio quello socialista.
Merito senz’altro della determinazione e capacità del Segretario Regionale Miniscalco, dei Candidati socialisti ed in particolare dell’eletto, il giovane Mimmo Maio.
A Campobasso città, i socialisti hanno avuto una grande tradizione di presenza e di successi al punto che, prima di sparire dalla scheda elettorale, nel 1994 avevano toccato il 21% e chi scrive era il candidato più votato di sempre nel capoluogo regionale.
Purtroppo le vicende della falsa rivoluzione giudiziaria hanno portato non solo alla fine della prima Repubblica, da tutti evocata e rimpianta, ma anche alla irrilevanza dei socialisti. In questi tempi degli attuali eletti al Comune ben sette erano militanti, supporter o avevano avuto qualche trascorso nel Partito Socialista.
Non me ne vogliano se li ricordo in termini assolutamente positivi: dai Varra, Colagiovanni ,Pascale, Sanginario, Fraracci, Trivisonno Annamaria ed in ultimo Mimmo Maio eletto sotto le insegne del PSI.
Tutti li ricordo con grande stima ed affetto, anche se alla dissoluzione del PSI, presero altre strade.
Ma la “nidiata” c’era, eccome. Mi auguro che un giorno, in una mia visita a Campobasso, io li possa salutare affettuosamente.
Inoltre non posso omettere il fatto che la Sindaca Forte è la nuora del caro compianto Nicola Mastropietro, uno dei miei più capaci e validi collaboratori.
Mentre scrivo arrivano i risultati formidabili del voto francese. Dopo la Gran Bretagna, anche la Francia si tinge del rosso socialista.
In Italia? il PD si vergogna di definirsi socialista, Sinistra Italiana elegge la moglie del leader, ed in più Sumahoro e la Salis, la Bonino è finanziata da Soros, Renzi è consulente della retriva ed islamica Arabia Saudita. La politica, quella vera, deve riacquistare la nobiltà che le compete.
Ma di questo ne parleremo in altra occasione.
Angelo Sollazzo